venerdì 6 ottobre 2017

Divina Giulia 2018

Friuli Venezia Giulia

Roy Leutri - Divina Giulia

Roy Leutri mostra fotografica Divina GiuliaRoy Leutri, da sempre, sceglie, come protagoniste della sua superba maestria fotografica, superbe bellezze femminili: si impone fra tutte il ricordo della giovane e bellissima Charo, immersa in un campo di girasoli dalle corolle  quasi appassite.
Vi è da parte di Roy una ricerca accurata del contesto che non può essere casuale: ha la funzione di esaltare la bellezza  femminile che posa, ma anche e, forse di più, di aprire spiragli sul vissuto dell'Artista, alla ricerca di sè e della sua storia familiare:  in quest"ultimo caso lo sfondo è offerto da una Venezia misteriosa e lontana dai percorsi turistici, ma prodiga dei languori provocati da sconosciute e fatiscenti muraglie, pigri e remoti canali veneziani.
Roy e i suoi scatti sembrano, infatti, ricercare la magia dei luoghi sconosciuti o disabitati, quasi ai confini dello spazio e del tempo, luoghi sui quali balza prepotente il gesto garbato di una bella donna: è forse una fata che illumina le valli arcaiche del Friuli occidentale e i naturali grafismi di case e stavoli abbandonati" Sempre un misterioso archetipo di bellezza femminile dà vita alla  velata malinconia dei ruderi abbandonati di un borgo rurale che s"illumina d'inattesi gesti quotidiani.

Le creature sfocate ed evanescenti, che hanno segnato la più recente ricerca fotografica di Roy Leutri lasciano il posto, in quest"ultima fatica dell'Artista, ad una bellezza sfolgorante ed esotica: la bellissima e divina Giulia, concreta creatura dalla misteriosa ed irraggiungibile bellezza orientale.
Nella sequenza fotografica proposta dall'Artista regista, si accampa, come prima e tematica inquadratura, il volto bello e misterioso di Giulia, la protagonista di questa nuova stagione di ricerca di Roy Leutri, che punta l'obbiettivo della sua macchina sul rilievo della bocca appena dischiusa e promettente: i tratti di una vera bellezza cinese, tratti evidenziati da un trucco sapiente che mette in risalto anche il taglio caratteristico degli occhi dalle folte ciglia oblique, illuminato da due candide perle: aggraziato un candido drappeggio di velo, cinge il collo della divina creatura mirabilmente ritratta.
Giulia posa disinvolta, altrove, balzando con la serica massa di capelli neri da una nuvola di cespugli che la avvolge di bianco, per esibirsi con la grazia di una bambina all'angolo estremo di  un fondale, dove la perentorietà di linee parallele in primo piano e di strutture architettoniche sullo sfondo è addolcita da quella natura caotica e disordinata che Roy Leutri ama introdurre nei suoi scatti, per sottolineare la pulizia formale su cui, per contro, si incentra il fuoco dell'obbiettivo. //segue//